Home ›› Bimar

BimarAbolizione "limitata" dell'IMU per abitazione principale e saldo IMU 2013

 

Riferimenti

• Artt. 1 D.L. n. 133/2013 del 30/11/2013

Nel recente D.L. 133/2013, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 2/12/2013, sono state apportate numerose modifiche relative alle modalità di versamento della seconda rata IMU 2013, in scadenza al 16/12/2013.

 

Sommario:

1) Immobili “beneficiari” dell’abolizione “limitata” del saldo IMU 2013;

2) Eventuale IMU dovuta a conguaglio;

3) Fabbricati costruiti e invenduti delle imprese costruttrici;

4) Saldo IMU per le altre tipologie di immobili.

 

1. IMMOBILI “BENEFICIARI” DELL’ABOLIZIONE “LIMITATA” DEL SALDO IMU 2013

L’art. 1, DL n. 133/2013 prevede un’abolizione “limitata” del saldo IMU 2013 (seconda rata) relativamente alle seguenti tipologie di immobili:

• abitazione principale e relative pertinenze (una per ciascuna categoria catastale C/2, C/6 e C/7), esclusi i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9); unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione

principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, nonché alloggi assegnati dagli Istituti

• autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica aventi le medesime finalità degli IACP, istituiti ex art. 93, DPR n. 616/77;

• casa coniugale assegnata all’ex coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;

• immobile, iscritto o iscrivibile nel Catasto come unica unità immobiliare (esclusi i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9), posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco;

• terreni agricoli, anche se non coltivati, posseduti e condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti nella previdenza agricola;

• fabbricati rurali ad uso strumentale; nonché, per effetto di quanto disposto dal comma 9:

• unità immobiliari equiparate dai Comuni all’abitazione principale, con apposita delibera, ossia quelle:

- possedute a titolo di proprietà o usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che le stesse non risultino locate;

- possedute a titolo di proprietà o usufrutto dai cittadini italiani non residenti in Italia, a condizione che non risultino locate;

- concesse in comodato a “parenti in linea retta, entro il primo grado” (genitori-figli) che utilizzano il suddetto immobile come “abitazione principale” (disposizione operante dall’1.7.2013).

 

2. EVENTUALE IMU DOVUTA A CONGUAGLIO

Per gli immobili suindicati l’abolizione della seconda rata IMU 2013, come accennato, è “limitata”. Infatti, al ricorrere di una specifica condizione è comunque richiesto di effettuare un versamento a conguaglio. Secondo quanto disposto dal comma 5 del citato art. 1:

“L’eventuale differenza tra l’ammontare dell’imposta municipale propria risultante dall’applicazione dell’aliquota e della detrazione per ciascuna tipologia di immobile di cui al comma 1 deliberate o confermate dal comune per l’anno 2013 e, se inferiore, quello risultante dall’applicazione dell’aliquota e della detrazione di base previste dalle norme statali per ciascuna tipologia di immobile di cui al medesimo comma 1 è versata dal contribuente, in misura pari al 40 per cento, entro il 16 gennaio 2014”.

Di conseguenza, ancorché per gli immobili che usufruiscono dell’abolizione limitata della seconda rata IMU 2013 non debba essere effettuato alcun versamento entro il prossimo 16.12.2013, qualora il Comune abbia deliberato un incremento dell’aliquota IMU 2013 rispetto a quella base (4‰ per l’abitazione principale, ecc.) il contribuente è tenuto, entro il 16.1.2014, a versare il 40% di tale differenza; il residuo ammontare è a carico dello Stato.

I Comuni hanno avuto tempo fino al 9.12.2013 per disporre l’eventuale incremento dell’aliquota IMU applicabile e pertanto è necessario monitorare le delibere al fine di verificare la necessità di effettuare il versamento del conguaglio entro il 16.1.2014.

 

Terreni agricoli e fabbricati rurali

Come accennato, per:

→ i terreni agricoli, anche se non coltivati, posseduti da coltivatori diretti e IAP iscritti alla previdenza agricola;

→ i fabbricati rurali strumentali;

opera l’abolizione “limitata” della seconda rata dell’acconto IMU 2013.

Da ciò consegue che la seconda rata IMU 2013 rimane dovuta, entro il prossimo 16.12.2013, per i terreni agricoli posseduti da soggetti diversi dai coltivatori diretti e dagli IAP nonché per i fabbricati rurali non strumentali.

A tale ultimo proposito va evidenziato che, ancorché per i fabbricati rurali abitativi sia dovuta la seconda rata IMU 2013, qualora gli stessi costituiscano l’“abitazione principale” sono soggetti esclusivamente all’eventuale conguaglio.

 

3. FABBRICATI COSTRUITI E INVENDUTI DELLE IMPRESE COSTRUTTRICI

Si ricorda che il D.L. n. 102/13 ha introdotto l’esenzione IMU a favore dei fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati. Tale esenzione si applica alla seconda rata 2013 (quindi il primo versamento dello scorso giugno rimane dovuto e anche l’eventuale conguaglio sulla prima rata entro il 16/12/2013, in caso di incremento di aliquota deliberata dal Comune).

 

4. SALDO IMU PER LE ALTRE TIPOLOGIE DI IMMOBILI

Per le altre tipologie di immobili entro il 16/12/2013 deve essere versato il saldo dell’imposta IMU dovuta per il 2013, con l’eventuale conguaglio della prima rata versata a giugno, sulla base delle aliquote definitive 2013 deliberate da ciascun Comune e pubblicate sul relativo sito internet di riferimento entro il 9/12/2013.